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ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA - LIGURIA
STATUTO


COSTITUZIONE - SEDE - SCOPO
Articolo 1
E' costituita ai sensi della Legge 7/12/2000, n. 383 e della Legge Regionale 6/12/2012, n. 42 l'associazione di Promozione Sociale denominata A.I.C. Associazione Italiana Celiachia - Liguria, anche deno-minabile A.I.C. - LIGURIA, più avanti detta Associazione.
Articolo 2
L'Associazione ha sede in Genova. La sede legale può essere trasferita in altra città della regione Liguria solo con una delibera dell'assemblea straordinaria degli associati, e ciò comporterà modifica dell'attuale statuto; il Consiglio Direttivo può deliberare il trasferimento della sede all'interno dei confini comunali della città ospitante la sede, senza che ciò comporti la modifica dello statuto; gli associati devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.
Articolo 3
L'Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro. Tutte le cariche associative sono elettive e assunte a titolo gratuito.
L'Associazione svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi con apporti volontari degli associati e senza fini di lucro diretto o indiretto sia da parte dell'Associazione che dei suoi associati.
Gli associati e i volontari non possono ricevere alcuna retribuzione per la loro attività di volontariato, nemmeno dai beneficiari di detta attività; possono ricevere soltanto rimborsi per spese effettivamente sostenute, nei limiti fissati dalla legge e stabiliti dagli organi dell'Associazione.
L'Associazione, in particolare, in ambito ligure ha finalità mirate a:
- promuovere l'assistenza alle persone affette da celiachia o da dermatite erpetiforme, nonché l'istruzione e l'educazione di tali persone e delle loro famiglie in relazione a dette patologie, erogando a tal fine appositi servizi informativi;
- sensibilizzare le strutture territoriali, amministrative e sanitarie, al miglioramento dell'assistenza ai pazienti affetti da dette patologie;
- promuovere e curare i rapporti con le Società Mediche e Scientifiche che si occupano di celiachia;
- promuovere la ricerca scientifica sui problemi posti dalle sopra dette patologie;
- effettuare indagini sulla diffusione delle dette patologie in Italia e sul relativo indice;
- promuovere rapporti con associazioni mediche nazionali ed internazionali e con ogni altra istituzione avente scopi e/o programmi analoghi ai propri;
-diffondere l'informazione e l'istruzione della classe medica e paramedica circa le possibilità diagnostiche e terapeutiche, erogando a tal fine appositi servizi informativi.
L'Associazione provvede con ogni mezzo al raggiungimento dei propri fini e così, a titolo esemplificativo, organizza convegni, congressi, corsi di studio, comitati scientifici, seminari e simili.
L'Associazione può avvalersi di lavoratori autonomi o dipendenti.

PATRIMONIO
Articolo 4
Il patrimonio dell'Associazione è rappresentato da:
 contributi degli associati;
 contributi dei privati;
 contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
 contributi di organismi internazionali;
 beni mobili e immobili acquisiti per effetto di donazioni e lasciti testamentari;
 rimborsi derivanti da convenzioni;
 proventi derivanti da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
 entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
 altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale;
 ogni altra entrata e ogni altro bene divenuto di titolarità dell'Associazione stessa a qualunque titolo.
Non è ammessa la distribuzione diretta o indiretta di utili o avanzi di gestione.

ASSOCIATI
Articolo 5
Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti coloro i quali, aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto e i regolamenti.
Chi intenda divenire associato deve presentare apposita domanda alla segreteria dell'Associazione.
L'ammissione dell'associato è deliberata dal Consiglio Direttivo, nella prima riunione successiva alla presentazione della domanda. L'ammissione così deliberata ha efficacia provvisoria sino alla successiva assemblea; laddove non approvata in tale sede perde automaticamente effetto. La mancata approvazione ad opera dell'Assemblea ha efficacia non retroattiva, onde restano fermi i rapporti giuridici medio tempore insorti.
Gli associati si suddividono in due categorie:
- Associati onorari: sono quelli che hanno acquisito particolari meriti nei confronti dell'Associazione regionale e sono esentati dal pagamento della quota associativa. Essi sono nominati dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
- Associati ordinari: sono quelli che rivestono la qualifica di associati a seguito dell'ammissione deliberata dall'Assemblea.
Gli Associati onorari e gli Associati ordinari hanno diritto di voto all'Assemblea, questi ultimi purché siano in regola con il pagamento della quota associativa annuale, che viene stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo.
Non è ammessa la temporaneità alla vita associativa.
Tutti gli associati hanno diritto di informazione e di controllo secondo quanto previsto dalle leggi e dal presente statuto; in particolare, hanno diritto di accesso a documenti, deliberazioni, bilanci, rendiconti e registri dell'Associazione.
Il comportamento dell'associato verso gli altri aderenti e verso l'esterno dell'Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed improntato a principi di correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate.
L'esclusione dell'associato è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'Assemblea; la deliberazione di esclusione, contenente le motivazioni del provvedimento, è comunicata per iscritto all'interessato, che potrà ricorrere entro sessanta giorni dalla notifica al Collegio dei Probiviri.
E' riservato agli associati maggiorenni il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.
Articolo 6
L'appartenenza all'Associazione cessa:
a) per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
b) per esclusione, che viene deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'Assemblea degli Associati, salvi i diritti stabiliti dalla legge a favore dell'escluso;
c) in caso di morosità nel pagamento della quota annuale, che persista per oltre quattro mesi dell'anno solare di competenza;
d) in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell'Associazione, tali da poter provocare danni morali o materiali all'Associazione stessa;
e) per decesso.
In nessun caso i soci cessati od i loro eredi possono richiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Articolo 7
Gli organi dell'Associazione sono:
1) L' Assemblea;
2) Il Presidente;
3) Il Consiglio Direttivo;
4) Il Collegio dei Probiviri.
L'Assemblea ha inoltre la facoltà di nominare un Collegio dei Sindaci di tre membri, con il compito di vigilare sull'amministrazione dell'Associazione e di riferire all'Assemblea in sede di approvazione del Bilan-cio annuale; l'Assemblea indica a quale dei componenti è attribuita la presidenza.

ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
Articolo 8
L'Assemblea degli associati è l'organo sovrano dell'Associazione e determina le linee generali dell'attività. Si riunisce almeno una volta all'anno, su convocazione del Presidente o, in caso di suo impedimento, del Vice-Presidente o su richiesta di almeno un decimo degli iscritti all'associazione aventi diritto al voto. La comunicazione avviene mediante comunicazione scritta, diretta a ciascun socio con un preavviso di 15 giorni e comprendente: luogo, data, ora e ordine del giorno.
L'Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l'universalità degli associati. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti, salvo ogni diritto di impugnativa previsto dalle vigenti norme.
Articolo 9
Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. Le Assemblee hanno luogo nella sede dell'Associazione o in altro luogo indicato nell'avviso di
convocazione.
L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del Bilancio di Esercizio, ed ogni tre anni per eleggere i membri del Consiglio Direttivo
Articolo 10
L'Assemblea ordinaria delibera:
1. sull'ammissione degli Associati, ai sensi dell'articolo 5 e ratifica dell'esclusione degli stessi deliberata dal Consiglio Direttivo;
2. sulla nomina dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri, come meglio specificato agli articoli 13 e 16;
3. sull'approvazione del programma di attività dell'Associazione;
4. sull'approvazione del Bilancio, da redigersi osservando le disposizioni della legislazione pro tempore vigente;
5. su ogni altro argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo, non rientrante nelle competenze dell'Assemblea straordinaria.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni statutarie, sullo scioglimento e sulla devoluzione del patrimonio sociale.
Articolo 11
L'Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore dalla prima) è regolarmen-te costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti.
L'Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi degli associati e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti. Le Assemblee ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti.
Non è ammesso il voto per delega o per corrispondenza.

Articolo12
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, da un Vice Presidente; in loro mancanza l'Assemblea è presieduta da uno degli associa-ti, su designazione della maggioranza dei presenti.
Il Presidente nomina un segretario per la redazione del verbale.
Al Presidente spetta il compito di dirigere e regolare le discussioni e stabilire le modalità e l'ordine delle votazioni.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO, IL PRESIDENTE
ED IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Articolo 13
Il Consiglio Direttivo è costituito da un numero di Consiglieri compreso tra 5 e 17. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Gli associati che siano interessati a far parte del Consiglio Direttivo debbono dichiarare al Presidente la propria disponibilità almeno quindici giorni prima dell'Assemblea.
Laddove i candidati siano in numero di 17 od inferiore, i candidati saranno tutti eletti in sede di assemblea, sempreché non sia presentata da almeno un decimo dei presenti in assemblea una richiesta di scrutinio segreto. In tal caso ogni elettore potrà esprimere un numero massimo di preferenze pari a quello dei candidati; saranno eletti i candidati che saranno stati indicati in almeno un quarto delle schede valide.
Laddove i candidati siano in numero superiore a 17, si procederà ad elezione a scrutinio segreto; ogni elettore avrà a disposizione 11 preferenze. Saranno eletti coloro che avranno conseguito il maggior numero di voti; i non eletti subentreranno, nell'ordine di preferenza, in caso di cessazione dalla carica di alcuno degli eletti.
Le eventuali dimissioni di un componente del Consiglio hanno efficacia a decorrere dall'accettazione che ne faccia il Consiglio medesimo, salvo che siano revocate prima dell'accettazione.
Qualora il Consiglio Direttivo, nel corso del mandato, veda ridurre i suoi membri a meno della metà del numero iniziale, deve essere senza indugio convocata l'Assemblea per l'integrale rinnovo.
Articolo 14
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, i Vice Presidenti, in numero massimo di 2 (due) e può, se lo ritiene necessario, nominare persone anche esterne all'Associazione e ai suoi associati per affidare loro gli incarichi necessari ad una corretta gestione della vita amministrativa dell'Associazione, affinché possano ricoprire, tra l'altro, il ruolo di Segretario generale e di Tesoriere.
E' ammessa a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto e su espressa chiamata del Consiglio stesso, qualsiasi persona che per competenze o compiti specifici o amministrativi sia stato invitato in considerazione dei temi trattati.
L'estromissione dal Consiglio Direttivo può essere deliberata dal Consiglio Direttivo stesso, qualora un suo membro non abbia partecipato a tre riunioni consecutive senza giustificazione, ciò senza che il soggetto estromesso possa avere nulla a che pretendere o volere in relazione all'estromissione stessa.
Le persone che ricoprono cariche associative debbono trovarsi, anche durante tutto il loro mandato, nelle condizioni di ammissione alla qualifica di associato e di eleggibilità e non essere in condizioni di incompatibilità o di conflitto di interessi previste dal presente Statuto, dal Regolamento, dal Codice Etico e dalla Policy se adottati, della Federazione Nazionale e da AIC Liguria.
Articolo 15
Il Presidente ha la facoltà di proporre al Direttivo uno o due Consiglieri per le funzioni di Vice Presidente e di proporre i referenti Provinciali da individuarsi anche tra soci esterni al Consiglio. I Vice Presidenti svolgono le funzioni di Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo.
L'uso della firma sociale e la rappresentanza in giudizio e di fronte a terzi spetta al Presidente sia per gli atti di ordinaria che per quelli di straordinaria amministrazione. Il Presidente ha la facoltà di delegare ad operare sui rapporti di c/c, esclusivamente da lui aperti, i Vice Presidenti e/o una persona designata a compiti di tesoreria, con modalità di volta in volta stabilite.
Il Presidente convoca le riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee degli associati, ne prepara l'ordine del giorno e le presiede.
Può delegare alcune delle proprie competenze ai Vice Presidenti e/o a determinati Consiglieri.
Il Presidente dura in carica con lo stesso termine del Consiglio Direttivo. Può essere riconfermato consecutivamente una sola volta.
Articolo 16
Il collegio dei Probiviri è formato da tre membri, indipendenti dagli organi direttivi dell'Associazione, i quali al loro interno eleggono un proprio presidente, il quale potrà, se chiamato, prender parte alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri verifica la conformità allo statuto e alle finalità associative delle delibere e degli atti del Consiglio Direttivo, dell'Assemblea dei Soci e di quegli organismi funzionali alla vita dell'Associazione.
I membri del Consiglio dei Probiviri cessano dalla carica unitamente al Consiglio Direttivo.

IL COMITATO SCIENTIFICO
Articolo 17
E' istituito il Comitato Scientifico dell'Associazione, che svolge la propria attività nel rispetto delle indicazioni formulate dal Consiglio Direttivo stesso e degli orientamenti stabiliti dal Comitato Scientifico della Federazione Nazionale A.I.C.
Il Comitato è nominato dal Consiglio Direttivo ed è composto da soggetti individuati prioritariamente tra gli esperti di celiachia nell'ambito dei Presidi di Rete e del Centro Regionale di Riferimento stabiliti dalla Regione Liguria, o delle strutture che a queste dovessero succedere.
Il Comitato elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario - che può essere anche esterno - e dura in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo che lo ha eletto.
Rientrano tra i compiti del Comitato Scientifico le seguenti attività:
attività di consulenza sui temi medico scientifici ad esso demandati;
collaborazione con gli enti locali finalizzata alla diagnosi precoce e alla prevenzione delle complicanze della malattia celiaca;
collegamento tra l'Associazione e i presidi diagnostici regionali;
coordinamento dei rapporti con il Comitato Scientifico Nazionale;
valutazione di progetti di ricerca di valenza regionale ad esso sottoposti da parte del Consiglio Direttivo.
Articolo 18
Le riunioni del Consiglio Direttivo saranno tenute nella sede dell'Associazione o in altro luogo indicato nell'avviso di convocazione.
Articolo 19
L'Associazione raccoglie i mezzi finanziari di cui all'art. 4 e li amministra direttamente per il conseguimento dei fini sociali dell'Associazione.

IL BILANCIO
Articolo 20
Entro il 31 Marzo di ogni anno una persona incaricata deve presentare al Consiglio Direttivo il Bilancio o Rendiconto consuntivo. Il Bilancio deve redigersi secondo le disposizioni pro tempore vigenti e deve indicare tra l'altro i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
Una volta approvato dal Consiglio Direttivo, il Bilancio, corredato dalla relazione sull'attività svolta dal Direttivo nell'anno di riferimento, deve essere approvato dall'Assemblea ordinaria entro il 30 Aprile.
Il bilancio consuntivo è depositato in sede 15 giorni prima della sua approvazione e può essere consultato da ogni associato.

DURATA DELL'ASSOCIAZIONE
Articolo 21
La durata dell'Associazione è stabilita fino a tutto il 2100 (duemilacento). Potrà essere prorogata o anticipata con delibera dell'Assemblea straordinaria.
Articolo 22
In caso di scioglimento dell'Associazione, che sarà deliberato nel rispetto delle forme di legge dall'Assemblea in convocazione straordinaria con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati aventi diritto al voto, i beni della stessa, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti ad Associazioni ed Istituti aventi scopo analogo a quello contemplato nell'articolo 3 del presente Statuto, sempre in materia di assistenza sanitaria e senza fini di lucro e secondo le norme vigenti in materia.

DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 23
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto o altrimenti stabilito si fa rinvio alle leggi vigenti in materia. Il presente Statuto entra in vigore successivamente all'approvazione da parte della Regione



DOCUMENTI
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